termina il mese di agosto, riparte la maggior parte degli ospiti della nostra valle, e con essi anche i sacerdoti che ci hanno permesso di avere la Messa ogni giorno in parrocchia, e che hanno garantito non solo la Messa parrocchiale, ma anche numerose altre Messe festive, sia per i tanti ospiti, sia per noi. Uno degli impegni di questo mese di settembre sarà la preparazione dell’ASSEMBLEA PARROCCHIALE, convocata dal Vescovo.
Per poter realizzare tutto al meglio, i membri dei vari consigli pastorali si riuniranno zona per zona per incontrare il vescovo, che spiegherà le modalità per invitare tutti coloro che hanno a cuore la Parrocchia a questa riunione.
Qual è lo scopo principale di questa assemblea?
Prima di tutto incontrarci.
Poi ascoltarci. Per poter fare questo sarà necessario preparare alcune domande, scegliere alcuni argomenti, per non rischiare di cadere nella lamentela (ma prima non si faceva così, una volta c’era più gente, adesso le famiglie non insegnano più, bambini non se ne vedono, nessuno vuole più impegnarsi a fare qualcosa per gli altri con regolarità, ecc…).
Lamentarsi o fare confronti con il passato è una tentazione pericolosa, perché ci impedisce di guardare AVANTI.
Non possiamo restare fermi e attendere che qualcosa cambi. O aspettare che le nostre Chiese chiudano perché nessuno più ci vuol venire… Quindi? Cosa dobbiamo fare? Il Vescovo ha proposto una cura drastica, che ha incontrato in Diocesi sentimenti contrastanti: riunire gruppi omogenei di Parrocchie in un’unica grande Parrocchia. Al di là delle cose pratiche (amministrazione economica, intitolazione della nuova parrocchia, sede del sacerdote o sacerdoti, ecc…) dobbiamo vedere lo scopo: nella nostra Valle come possiamo annunciare più efficacemente Gesù e il suo Vangelo? Unire le parrocchie unirà davvero le forze o si rischia un naufragio? Dobbiamo cominciare a costruire un nuovo contenitore, o prima cambiare stile?
don Vito