Diocesi di Belluno – Feltre
Foglio Settimanale Parrocchiale Val Biois

Cari fratelli e sorelle….

la festa del Corpus Domini ci richiama alla fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia.

Nella Messa, subito dopo la Consacrazione, il sacerdote dice: “Mistero della fede”, perché quello che è successo non si può spiegare del tutto a parole.

Il pane e il vino sono appena diventati il Corpo e il Sangue di Gesù.

Nell’ultima Cena è Lui stesso che ha scelto questo modo per rimanere con noi.

Gesù prende il pane lo spezza e lo distribuisce agli apostoli dicendo: “Questo è il mio corpo, offerto per voi”. Allo stesso modo prende il calice del vino e facendolo passare tra i suoi discepoli dice: “Questo è il sangue della nuova ed eterna alleanza, versato per il perdono dei peccati”.

Sulla croce questo diventerà drammaticamente e visibilmente vero: Gesù offre tutto intero se stesso (corpo e sangue) per il perdono dei peccati e per donarci la vita eterna in Lui.

In Terra Santa, sul monte della Trasfigurazione di Gesù, è stata costruita una chiesa. Sulle tre pareti che circondano l’altare maggiore ci sono tre bei mosaici:

Su quello principiale, dietro all’altare la Trasfigurazione di Gesù: Gesù con Elia e Mosè e in basso Pietro, Giacomo e Giovanni. Sui due lati invece, la nascita di Gesù a Betlemme. Perché? Per spiegare a chi guarda che Gesù, il Figlio di Dio, è sceso dal Cielo, e si è reso visibile a tutti in quel minuscolo bambino indifeso, bisognoso di tutto. Di fronte invece, l’ultima Cena: Gesù tiene in mano il pane e il calice. Perché? Per spiegare che egli, da uomo visibile si è nascosto nuovamente ai nostri occhi nell’Eucaristia. Ecco il mistero: nella Trasfigurazione vediamo insieme l’uomo Gesù e il Figlio di Dio nella luce del Cielo. A Betlemme Gesù dal cielo si rende visibile nella sua umanità. Nell’ultima cena da uomo visibile Gesù si nasconde e sparisce in un pezzo di pane. Eppure è sempre lo stesso, eterno col Padre, il figlio di Maria, il Figlio di Dio. Colui che per noi è nato, morto e risorto. In quel minuscolo pezzo di Pane che portiamo in processione è nascosto “il mistero della fede” che ci unisce a Cristo (comunione) e che ci unisce tra di noi (comunità) affinché insieme possiamo camminare in terra per giungere al cielo.

don Vito