Diocesi di Belluno – Feltre
Foglio Settimanale Parrocchiale Val Biois

Cari fratelli e sorelle….

il vangelo di questa domenica ci invita a ricordare che Dio tiene molto a ciascuno di noi. Gesù usa un’immagine semplice: nessun passerotto cade a terra senza che il Padre nostro che è nei cieli lo accompagni con il suo amore. E subito aggiunge: voi valete più di molti passeri. Come a dirci: tu sei prezioso, tu sei preziosa, tu vali molto ai miei occhi.

E infatti fin dove arriva l’amore di Gesù? Fino a dare la sua vita per noi.

Il sacrificio di Gesù sulla croce ci ricorda tutto il dolore innocente, tutto quello che a volte ci fa dubitare della presenza di Dio e del suo amore.

Pensiamo alle molteplici, innumerevoli cause di sofferenza interiore ed esteriore a cui siamo sottoposti.

Un bambino tanto desiderato che i medici ci comunicano ha una grave malformazione, o presenta un corpo che conoscerà per la sua breve vita sofferenza e una percezione molto limitata di quello che lo circonda. Perché?

Un incidente in cui muore una giovane mamma, o una malattia che si porta via un giovane papà, lasciando figli ancora piccoli. Perché?

Una malattia, un tumore, un infarto… perché? Ci chiediamo perché se Dio è buono permette o lascia che accadono guerre, carestie, violenze, terremoti, distruzione della natura.

Nessuno possiede una risposta esauriente, che possa spiegare ogni cosa, o convincerci che quello che accade sia la cosa migliore per noi.

Gesù però ci ricorda che in tutto questo siamo accompagnati da Dio.

Egli non ci lascia soli neppure per un attimo. Così come non ha lasciato solo suo Figlio Gesù sulla Croce fino alla sua morte. Gesù ci insegna che la preghiera non va usata per chiedere a Dio che cambi il dolore che stiamo vivendo come vogliamo noi, ma che ci aiuti a leggere in quello che stiamo vivendo un momento, un modo, un’esperienza della vicinanza di Dio alla nostra vita. Come possiamo capire tutto questo? Solo nel contatto con Gesù, nutrendoci della sua Parola e dell’Eucaristia, la sua Presenza reale, che si manifesta nel fratello e sorella che soffre, o che ha bisogno della nostra presenza.

don Vito